Cercare informazioni mediche su Internet.


Vi è mai capitato di incappare in discussioni su argomenti di medicina online?

Certo che vi è capitato: magari si parla di vaccini, l'argomento caldo di questi giorni. O magari si discute di tumori, di omeopatia, di alimentazione e tutte queste cose dove la gente si accalora e litiga e dove spesso la discussione si conclude con un qualcosa di molto simile a una gara di insulti.

E tutto questo preambolo non è per appoggiare o denigrare qualcuno in particolare parte (in qualità di ingegnere d'urgenza, non trovo sempre facile inseririmi in una data categoria). Tutta 'sta storia è per dirvi la grande, enorme, e sconvolgente verità che finora vi era stata celata: che cioè, i dottori - pure loro - studiano si formano e si aggiornano ANCHE attraverso siti internet e materiale trovato online.

Internet è una fonte di informazioni immensa, oserei dire quasi infinita se pensiamo alla quantità di dati che si possono trovare rapportata al tempo materiale che può avere un singolo essere umano per informarsi.

E in questo mare relativamente infinito, sguazzano un po' tutti: studenti di medicina alla ricerca di informazioni per gli esami. Specialisti affermati che vogliono conoscere le ultimissime novità relative al loro campo. Ingegneri alle prime armi che vogliono ripassare le terapie per qualche malanno comune che incontrano per la prima volta. Persone insicure di quello che gli ha detto il proprio dottore. Gente in cerca di diagnosi per qualche sintomo che li preoccupa. Curiosi. Complottisti. Persone semplicemente annoiate... e tutto quello che può venirvi in mente senza il bisogno di tirare avanti con questo esempio per tutto il resto del nuovo blog.

In tutto questo, quello che fa la differenza non è tanto il fatto di andare a cercare su Internet, quanto il dove cercare, cosa cercare e complessivamente il saper distinguere tra informazioni affidabili e informazioni meno affidabili... nonché informazioni inventate di sana pianta anche definibili pure e semplici "bufale".

Allora, come si fa a distinguere tra un sito buono e uno cattivo? Semplice: si cerca la risposta su Internet! Che detta così pare davvero il colmo, ma a conti fatti se davvero siete qui a leggere forse siete arrivati da queste parti perché era proprio quello che stavate cercando: come cercare informazioni mediche su Internet?

E adesso allora, io vi consiglio 2-3 cose sulle quali - comunque - non andrebbe fatto reale affidamento, ma che sono piuttosto semplici da usare e sono sempre meglio dell'andare a finire sul sito di qualcuno che vi parla della medicina aliena. E poi vi consiglio una cosa molto più affidabile, ma un po' più complessa e che potrebbe anche finire col confondervi le idee ma che usata nel modo giusto non ha - credo - reali concorrenti.

Qua mi tocca inserire un po' un "disclaimer", o comunque una frase che dica - se non ci foste arrivati da soli visto che in effetti eravate partiti col cercare su internet cose di cui non dovreste assolutamente occuparvi di persona - che: per qualsiasi informazione, notizia, consiglio, prescrizione o problema di natura medica dovete rivolgervi a un professionista qualificato. Se no rischiate di stare dal malissimo in su (in senso di gravità) e non potrete in alcun modo dare la colpa alla roba che avete trovato su internet perché lo sanno anche i bambini che se uno sta male va dal dottore e non cerca le cose online per curarsi da solo.

Detto ciò, il sito che trovo personalmente migliore, più o meno affidabile, e sul quale buona parte dei medici italiani ha studiato per laurearsi - anche se non ve lo dicono - è Wikipedia.

Parrà una cosa ridicola, ma dove va a cercare uno studente quando sa che a un esame gli chiederanno un determinato composto chimico, ma sul libro non trova nulla? E se non ti ricordi quelle cavolo di MEN o quelle cappero di vasculiti che chiedono sempre a tutti gli stramaledetti esami? Non è che uno può stare sempre con 10 libri appresso anche se magari studia in biblioteca o se non ha tutto sotto mano. Ricerca su Wikipedia, e via.

Wikipedia ha il problema che CHIUNQUE può scriverci QUALUNQUE COSA, per cui non è detto che le informazioni che trovate avranno un qualche senso. Allo stesso modo, però, le informazioni su Wikipedia sono continuamente controllate e non è raro che vengano corrette o anche rimosse del tutto in tempi tutto sommato rapidi.

Analogo di Wikipedia c'è My-personaltrainer.it Altro sito senza alcuna valenza scientifica o valore ufficiale, ma che è il porto sicuro di tanti studenti alla deriva in un mare di micro-nozioni da ricordare e tenere sempre a mente.

Per cui, quando andate dal dottore e dite: "ho letto su Wikipedia o peggio sul blog di Navarra che sta cosa funziona così e così", la smorfia sul suo volto non è tanto il disappunto perché avete cercato cose online, ma perché avete cercato sullo stesso sito che usa lui, e non saprà bene cosa controbattere. E - prima che vi incazziate - ovvio che un medico affidabile non si forma e non si aggiorna su Wikipedia ma segue tutta un'altra serie di percorsi di cui non sto qui a parlare, ci mancherebbe.

Altro consiglio, è quello di prendere un prontuario farmaceutico. Io uso iFarmaci sul telefono, che è a pagamento ma contiene dosaggi, indicazioni, meccanismo di azione e tutto il cucuzzaro per qualsiasi farmaco comunemente in vendita o di uso ospedaliero. Così se volete veramente sapere cosa fa la medicina che vi hanno prescritto troverete almeno notizie reali e approvate, piuttosto che incappare online su qualche sito di complottisti che dicono che alla prima somministrazione diventerete fosforescenti e vi spunteranno le ali e la coda.

Questi erano i consigli un po' più semplici e alla portata di una normale ricerca su google.

Se volete qualcosa di un po' più serio e scientificamente valido, il sito di riferimento è invece Pubmed.

Pubmed è un motore di ricerca che racchiude tutti gli articoli pubblicati su riviste di - generalmente - comprovato valore scientifico.

Questo vuol dire che se cercate - che ne so - "cura per il mal di testa" su google magari trovate i rimedi della nonna di qualche coglione, o il sito che deve vendervi le pasticche, o ancora l'articolo di qualcuno che può essere anche il più grande esperto di mal di testa della terra, ma di cui dovrete comunque fidarvi senza sapere chi sia.

Se cercate "cura per il mal di testa" su pubmed - magari in inglese se no non esce niente - trovate tutti gli articoli pubblicati a riguardo, scritti da dottori medici ricercatori per altri dottori ricercatori medici.

Sta poi a voi, e questo è l'inghippo, capire se sono cose a cui ha senso dare retta, oppure no. Perché potete beccare lo studio che ha incluso 10 milioni di persone per 100 anni - e allora direi che uno potrebbe anche pensare di fidarsi - o il caso clinico scritto da qualcuno che è incappato per caso in un caso clinico che poteva o non poteva sembrare interessante e che è riuscito in qualche modo a pubblicare. Qualcosa tipo "removing patient's head has positive effects on headache", insomma. Voglio dire: il caso clinico riporta un dato e un effetto reale e - suppongo - riproducibile. Ma ha senso prendere questa informazione e applicarla su larga scala? Probabilmente, no.

Questo per dire che - pur avendo sotto mano tutte le ricerce scientifiche della Terra - bisogna comunque saperle interpretare per non combinare dei casini sulla base di dati che si possono anche ritenere corretti.

Concludo con una considerazione scontata, moralista ma - forse - necessaria: fare il dottore non è cercare le nozioni giuste nel posto giusto e impararle a memoria per ripeterle quando servono. Fare il dottore è occuparsi di una persona con un determinato problema in uno specifico momento.

Nessuna ricerca su google o dove altro vi pare vi darà mai la risposta che cercate per "il signor Paolo ha mal di pancia questa sera alle 8 e 35. Che cosa faccio?". La conoscenza di patologie, farmaci e loro eventuali correlazioni può essere una base da cui partire, ma senza l'esperienza di adattare una conoscenza generale a un caso e a un paziente specifico non si va da nessuna parte.

Per dirlo in maniera più semplice: una cosa è sapere tutto sul cemento armato, e una cosa è costruire un ponte. E detto così parrebbe realmente ovvio.

Simone

Commenti

  1. Non si può non citare anche Torrinomedica per i farmaci, tante volte consultato per preparare l'esame di farmacologia.

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    1. Lo sai, avendo sempre avuto il prontuario sul telefono quel sito non l'ho usato mai... o quasi :)

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  2. Ciao Simone, è un vero piacere poterti rileggere in questo nuovo blog, se ne iniziava a sentire la mancanza! :)
    Premesso che sono un appassionato e addicted di tecnologia e internet poichè le ritengo una delle invenzioni MIGLIORI dell'umanità, volevo spostare la discussione su un altro punto: com'è stato per te studiare Medicina (che immagino abbia occupato praticamente la totalità del tuo tempo) avendo così tanti strumenti tecnologici distrattivi a disposizione? Te lo chiedo perchè io studio tutt'altro e, sebbene come hai ben detto nel tuo articolo con internet si possono ricavare una marea di informazioni di qualità (con le giuste accortezze), d'altra parte è pur vero che per me è una condanna alla procrastinazione e alla distrazione più spietata, con il risultato che su 10 ore di studio, rendo meno di un quarto! :D
    Hai mai avuto problemi del genere? Se sì, come li hai gestiti?
    A presto, un caro saluto.

    Carlo

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    1. Eh... la verità è che ho sempre studiato con Facebook aperto da una parte e Whatsapp dall'altra. Con queste nuove tecnologie in effetti hai una infinità di distrazioni.
      Quando facevo ingegneria andavo a studiare all'università... e stavo sempre a chiacchierare e perdere tempo coi compagni di corso.
      Insomma forse non è tanto quello che troviamo intorno a distrarci, ma siamo noi che non c'abbiamo voglia :)

      Simone

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