Post

Il logo del blog, le felpe... e i video!

Immagine
Vi piace?

Lo ha fatto Luca Morandi, già autore della grafica del vecchio blog e delle copertine di alcuni miei libri.

In realtà di loghi me ne ha fatti addirittura due: uno è questo, e l'altro è stato usato per la scuola di specializzazione.

Ora tutta questa meraviglia grafica andrebbe sprecata se non avessi grandi progetti da realizzare: intanto magari sistemo il banner, che quello attuale fa un po' schifo.

Poi un bel logo è perfetto per l'idea che ho di iniziare a fare qualche video da aggiungere ai normali post sul blog.

In sintesi vorrei mettere on line della sorta di "lezioni" su ecografia, emergenze e quant'altro dove commento delle slide. Praticamente quello che fanno gli youtuber solo che parlo di cose di medicina (pardon) ingegneria d'urgenza invece di film, fumetti, giochi e quant'altro.

Poi mi piacerebbe anche fare qualche video dove parlo di altri argomenti un po' come fosse un aggiornamento del blog... ma - appunto - con il filmato.

Imparare la medicina d'urgenza.

Immagine
Il corso NIV di cui parlavo l'altra volta ha dato i suoi frutti. Sto facendo molta pratica in sala rossa con i pazienti respiratori, insieme ai colleghi della rianimazione e agli internisti più esperti di ventilazione non invasiva, e in effetti inizio a cavicchiarmela.

Vedere un paziente che migliora perché hai fatto tutta una serie di cose giuste (per quanto probabilmente migliorabili) è una bella sensazione. Frustrante anche quando succede il contrario: fai tutto quello che si può umanamente fare, ma il paziente non migliora per nulla. Diciamo che una cosa controbilancia l'altra, e l'insieme è un po' la vita del medico di Pronto Soccorso.

Oltre a questo ho iniziato a collaborare nel posizionamento di drenaggi toracici. Se ripenso a quando m'impanicavo solo a vedere i preparati anatomici, mi pare di aver raggiunto un risultato abbastanza incredibile. Eppure tant'è: ci vuole ancora un bel po' di pratica prima di diventare indipendente, ma con un po' di…

Non si finisce mai di imparare... o almeno spero.

Immagine
Il terzo anno, oltre a terribili e pesantissimi turni notturni (ma dopo 2 anni ci ho fatto il callo), ha portato un bel periodo di rotazione in sala rossa.

La sala rossa, o sala 1 come si chiama a volte, o sala urgenze, è la parte del pronto soccorso dove accedono i pazienti più gravi. Se ricordate i miei vecchi racconti da studente, tutta la tesi e il periodo post laurea li ho passati proprio nella sala rossa dell'ospedale dove stavo prima, e confesso che ho scelto medicina d'urgenza come specializzazione anche nell'idea di continuare a fare quel genere di lavoro.

E così, dopo un bel po' di gavetta, mi sto finalmente occupando di più delle emergenze e del tipo di medicina che mi appassiona maggiormente. Non che vedere anche i pazienti meno gravi non mi piaccia (la medicina d'urgenza mi piace tutta) ma per assurdo trovo che per gestire un codice rosso ci si possa in un certo senso "limitare" a seguire linee guida e iter più "standardizzati", me…

Il terzo anno di specializzazione.

Immagine
Qualche giorno fa ho fatto l'esame del secondo anno di specializzazione.

Non che ci si aspettasse un risultato diverso (credo che il 99,99% degli specializzandi superi senza grosse difficoltà tutte le prove di fine anno), ma in ogni caso è andata bene e ora sono ufficialmente iscritto al terzo.

Medicina d'urgenza sono 5 anni, per cui questo vuol dire che non sono ancora nemmeno a metà. Però essere già al terzo suona bene e mi pare in un certo senso di avere praticamente quasi finito.

Tiriamo un po' di somme, che a questo punto forse diventano anche interessanti:

In questo secondo anno di specializzazione, ho fatto il corso SIUMB di ecografia clinica. Niente di enorme, grosso, difficile o trascendentale, ma comunque un piccolo diplomino che volevo prendere e che si inserisce nel "bagaglio" delle mie conoscenze mediche.

Da qui a essere un ecografista esperto e capace ce ne passa, ma tutto sommato nell'ecografia limitata all'ambito dell'emergenza-urgenz…

Il congresso EUSEM 2017, ad Atene.

Immagine
Dal 23 al 27 Settembre, si è tenuto ad Atene il congresso della medicina d'emergenza europea della EUSEM (che sta per "società europeda della medicina d'urgenza"... suppongo).

Il fatto di essermici ritrovato è stata un po' una casualità, un po' un colpo di fortuna, e un po' tutto merito di uno dei miei medici strutturati che si è messo in testa di portare al congresso un paio di noi specializzandi... e ci è riuscito.

Avrei voglia di avere le capacità descrittive e anche poetiche direi per raccontarvi e farvi capire quanto è stato fantastico andare ad Atene quasi per una settimana, frequentare un corso pre-congressuale, partecipare a incontri e discussioni su tutti gli argomenti della medicina d'urgenza, conoscere persone, vivere una città spettacolare... ma non so scrivere così bene. Penso proprio di no.

Sicuramente, è stata una di quelle esperienze che ripagano del lavoro e dello studio e che difficilmente capitano nel percorso di uno specializzando…

Come se me lo fossi inventato.

Immagine
Qualche giorno fa in pronto soccorso. Arrivo alle 8 di mattina spaccate, e inizio il mio turno in sala gialla.
Nel box delle visite c'è già Luciano, un uomo di 60 anni. È in barella, e gli infermieri gli stanno facendo elettrocardiogramma (anche detto ECG) e prelievi.
Sulla scheda del triage leggo 'dispnea da alcuni giorni'. Apro la cartella e vado a vederlo.
"Cosa è successo?" chiedo, entrato nel box.
Lui scuote la testa, come a dire che non lo sa di preciso.
"È da Martedì che mi viene l'affanno come mi muovo", spiega. "E ho come una sensazione di peso sul torace".
"Come mai è venuto proprio adesso se sta male da martedì?"
Luciano boccheggia, e prima di rispondere fa un gesto con la mano come per mandare aria alla bocca.
"È peggiorato" dice. "Oggi non riuscivo nemmeno a stare in piedi".
La prima cosa che mi viene in mente, con affanno e sintomatologia di quel tipo, è che potrebbe avere un infarto. Diciamo c…

3 Anni (e 3 giorni) dalla laurea.

Immagine
Confesso che non ci stavo nemmeno facendo caso.

Però ci ha pensato Facebook con i suoi "ricordi" a ritirare fuori qualche foto della mia discussione di laurea. La seconda, ovviamente, che quando mi sono laureato in ingegneria ci mandavamo ancora i messaggi con i piccioni viaggiatori.

3 anni fa, il 28 Luglio del 2014, è finita l'avventura da studente in medicina. 3 anni e 3 giorni, per l'esattezza, che ora che scrivo ormai è il 31.

Comunque sia, qualche riflessione mi pare d'obbligo:

Prima di tutto, cosa che mi chiedono in molti: come vanno le cose? Ti piace la specializzazione? Ne è valsa la pena? Rifaresti questa scelta?

In realtà, dare una risposta non è semplicissimo. Bisogna capire un po' cosa provavo quando ho deciso di cambiare professione, che mi passava per la mente e quali obiettivi avevo.

Se torno indietro, e rileggo i vecchi post del vecchio blog, a dirla tutta avevo anche meno aspirazioni rispetto a quello che ho ottenuto: se ricordate non pensav…