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Non si finisce mai di imparare... o almeno spero.

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Il terzo anno, oltre a terribili e pesantissimi turni notturni (ma dopo 2 anni ci ho fatto il callo), ha portato un bel periodo di rotazione in sala rossa.

La sala rossa, o sala 1 come si chiama a volte, o sala urgenze, è la parte del pronto soccorso dove accedono i pazienti più gravi. Se ricordate i miei vecchi racconti da studente, tutta la tesi e il periodo post laurea li ho passati proprio nella sala rossa dell'ospedale dove stavo prima, e confesso che ho scelto medicina d'urgenza come specializzazione anche nell'idea di continuare a fare quel genere di lavoro.

E così, dopo un bel po' di gavetta, mi sto finalmente occupando di più delle emergenze e del tipo di medicina che mi appassiona maggiormente. Non che vedere anche i pazienti meno gravi non mi piaccia (la medicina d'urgenza mi piace tutta) ma per assurdo trovo che per gestire un codice rosso ci si possa in un certo senso "limitare" a seguire linee guida e iter più "standardizzati", me…

Il terzo anno di specializzazione.

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Qualche giorno fa ho fatto l'esame del secondo anno di specializzazione.

Non che ci si aspettasse un risultato diverso (credo che il 99,99% degli specializzandi superi senza grosse difficoltà tutte le prove di fine anno), ma in ogni caso è andata bene e ora sono ufficialmente iscritto al terzo.

Medicina d'urgenza sono 5 anni, per cui questo vuol dire che non sono ancora nemmeno a metà. Però essere già al terzo suona bene e mi pare in un certo senso di avere praticamente quasi finito.

Tiriamo un po' di somme, che a questo punto forse diventano anche interessanti:

In questo secondo anno di specializzazione, ho fatto il corso SIUMB di ecografia clinica. Niente di enorme, grosso, difficile o trascendentale, ma comunque un piccolo diplomino che volevo prendere e che si inserisce nel "bagaglio" delle mie conoscenze mediche.

Da qui a essere un ecografista esperto e capace ce ne passa, ma tutto sommato nell'ecografia limitata all'ambito dell'emergenza-urgenz…

Il congresso EUSEM 2017, ad Atene.

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Dal 23 al 27 Settembre, si è tenuto ad Atene il congresso della medicina d'emergenza europea della EUSEM (che sta per "società europeda della medicina d'urgenza"... suppongo).

Il fatto di essermici ritrovato è stata un po' una casualità, un po' un colpo di fortuna, e un po' tutto merito di uno dei miei medici strutturati che si è messo in testa di portare al congresso un paio di noi specializzandi... e ci è riuscito.

Avrei voglia di avere le capacità descrittive e anche poetiche direi per raccontarvi e farvi capire quanto è stato fantastico andare ad Atene quasi per una settimana, frequentare un corso pre-congressuale, partecipare a incontri e discussioni su tutti gli argomenti della medicina d'urgenza, conoscere persone, vivere una città spettacolare... ma non so scrivere così bene. Penso proprio di no.

Sicuramente, è stata una di quelle esperienze che ripagano del lavoro e dello studio e che difficilmente capitano nel percorso di uno specializzando…

Come se me lo fossi inventato.

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Qualche giorno fa in pronto soccorso. Arrivo alle 8 di mattina spaccate, e inizio il mio turno in sala gialla.
Nel box delle visite c'è già Luciano, un uomo di 60 anni. È in barella, e gli infermieri gli stanno facendo elettrocardiogramma (anche detto ECG) e prelievi.
Sulla scheda del triage leggo 'dispnea da alcuni giorni'. Apro la cartella e vado a vederlo.
"Cosa è successo?" chiedo, entrato nel box.
Lui scuote la testa, come a dire che non lo sa di preciso.
"È da Martedì che mi viene l'affanno come mi muovo", spiega. "E ho come una sensazione di peso sul torace".
"Come mai è venuto proprio adesso se sta male da martedì?"
Luciano boccheggia, e prima di rispondere fa un gesto con la mano come per mandare aria alla bocca.
"È peggiorato" dice. "Oggi non riuscivo nemmeno a stare in piedi".
La prima cosa che mi viene in mente, con affanno e sintomatologia di quel tipo, è che potrebbe avere un infarto. Diciamo c…

3 Anni (e 3 giorni) dalla laurea.

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Confesso che non ci stavo nemmeno facendo caso.

Però ci ha pensato Facebook con i suoi "ricordi" a ritirare fuori qualche foto della mia discussione di laurea. La seconda, ovviamente, che quando mi sono laureato in ingegneria ci mandavamo ancora i messaggi con i piccioni viaggiatori.

3 anni fa, il 28 Luglio del 2014, è finita l'avventura da studente in medicina. 3 anni e 3 giorni, per l'esattezza, che ora che scrivo ormai è il 31.

Comunque sia, qualche riflessione mi pare d'obbligo:

Prima di tutto, cosa che mi chiedono in molti: come vanno le cose? Ti piace la specializzazione? Ne è valsa la pena? Rifaresti questa scelta?

In realtà, dare una risposta non è semplicissimo. Bisogna capire un po' cosa provavo quando ho deciso di cambiare professione, che mi passava per la mente e quali obiettivi avevo.

Se torno indietro, e rileggo i vecchi post del vecchio blog, a dirla tutta avevo anche meno aspirazioni rispetto a quello che ho ottenuto: se ricordate non pensav…

Vale la pena specializzarsi in Medicina d'Emergenza - Urgenza?

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In pronto soccorso, in tutti gli ospedali del centro Italia che ho frequentato, ci stanno i rianimatori.
Non sarà una regola aurea e che vale per ogni posto di ogni paese di ogni regione, magari no, però almeno negli ospedali universitari è così: PS grande = presenza del rianimatore.

E non che a me la cosa non stia bene, anzi. La cosa sta benissimo: uno specialista più preparato per affrontare le emergenze più gravi che viene in aiuto al personale di pronto soccorso "normale". Per i pazienti è una cosa importantissima, per i medici è un aiuto insostituibile, e sarebbe sicuramente un grave peggioramento del servizio se il rianimatore non fosse sempre e costantemente presente.

Ecco, il problema nasce quando si parla di "scuola di specializzazione in Medicina d'Emergenza - Urgenza" (notare la doppia denominazione, nel senso di emergenze ed urgenze), e di medico unico di Pronto Soccorso.

Da un lato, in un ospedale piccolo e magari non proprio in una città enorme, …

Il nuovo blog.

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Tiriamo un attimo le somme del primo mesetto di blog:

Intanto, ho visto che ogni post è stato visitato un 100-200 volte. Segno che un bel po' delle persone che seguivano la mia seconda laurea se ne sono andate (e ci mancherebbe, visto che parliamo di più di 2 anni fa), ma segno che comunque più di qualcuno è rimasto.

Cosa sicuramente degna di nota, i post sul pronto soccorso e sulla medicina d'urgenza in generale - se anche vengono letti - hanno ricevuto molti meno commenti dell'unico post/racconto che ho pubblicato in questi primi aggiornamenti.

Non per niente mi avete chiesto più e più volte altri racconti sulla medicina, segno che evidentemente vi interessano più quelli rispetto ad altre cose.

Ho anche notato che - mentre li scrivevo - i post sulla medicina e sul pronto soccorso in generale mi sembravano un po' superficiali. Evidentemente volendo scrivere qualcosa di interessante e degno di nota sulla medicina d'urgenza è necessario impiegare più tempo e più im…